14a Domenica dopo Pentecoste

13 settembre / 26 settembre 2021, Domenica

Domenica 14a dopo Pentecoste, prima dell’Esaltazione. Tono 5°.

Memoria del rinnovo (della consacrazione) 1 del tempio della Risurrezione di Cristo a Gerusalemme (335). Prefesta dell’Esaltazione della Venerabile e Vivificante Croce del Signore. Dello ieromart. Cornelio il centurione, vescovo (I). Dei martt. Cronide, Leonzio e Serapione (c. 237); dei martt. Seleuco di Galazia e Stratoro (Stratonico) (III); dei martt. Macrobio e Gordiano (320); dello ieromart. Giuliano di Galazia, presbitero (IV); dei martt. Elia, Zotico, Luciano e Valeriano (320); del ven. Pietro ad Atroa (IX); della grande mart. Ketevani, regina della Kachezia (1624) (Georg.); Sinassi dei santi dell’Altaj (celebrazione mobile la 1a domenica dopo il 7/20 settembre). Degli ieromartt. Stefano Kostogryz, Alessandro Aksenov, presbiteri, e Nicola Vasjukovič, diacono (1937).

Apostolo: 2 Corinzi 1:21-2:4

E` Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l`unzione, 22 ci ha . 21 E` Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l`unzione, 22 ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori. 23 Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi non sono più venuto a Corinto. 24 Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perchè nella fede voi siete già saldi.

2 1 Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza. 2 Perché se io rattristo voi, chi mi rallegrerà se non colui che è stato da me rattristato? 3Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi. 4 Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, però non per rattristarvi, ma per farvi conoscere l`affetto immenso che ho per voi.

Vangelo: Matteo 22:1-14

1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2 “Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l`abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz`abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti”.

Pubblicato da Adriano Frinchi

Ho una biografia bellissima però questo spazio è troppo piccolo.

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