16a Domenica dopo Pentecoste

27 settembre/10 ottobre 2021, Domenica

Domenica 16a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 7°.

Del mart. Callistrato e i suoi compagni, Ginnasio e altri (304). Del ven. Sabbazio dei Solovki (1435). Dei venn. Sergio e Nicone di Radonež (per l’ufficiatura vedi 6 luglio). Degli app. dei 70 Marco, Aristarco e Zina (I). Della mart. Epicharia la Romana (284-305). Del ven. Ignazio del Fiume Profondo (di Cappadocia), igùmeno (963-975). Dello ieromart. Antimo l’Iberiano, metropolita di Valacchia (1716) (Romen.); Sinassi dei
santi che brillarono sulla terra della Spagna e del Portogallo (celebrazione mobile la domenica prima del 29 settembre / 12 ottobre). Dello ieromart. Pietro (Poljanskij), metropolita di Krutitski (1937) 1 . Dello ieromart. Demetrio Šišokin, presbitero (1918); degli ieromartt. Germano (Kosolapov), vesc. di Vol’sk, e Michele Platonov, presbitero (1919); dello ieromart. Teodoro Bogojavlenskij, presbitero (1937).

Apostolo: 2 Corinzi 6:1-10

1 E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. 2 Egli dice infatti:

Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso.

Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! 3 Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga biasimato il nostro ministero; 4ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, 5 nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; 6 con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; 7 con parole di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; 8 nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; 9 sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; 10 afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Vangelo: Luca 5:1-11

1 Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. 5 Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. 6 E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell`altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8 Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; 10 così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: “Non temere; d`ora in poi sarai pescatore di uomini”. 11 Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Pubblicato da Adriano Frinchi

Ho una biografia bellissima però questo spazio è troppo piccolo.

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