Domenica dopo la Natività

27 dicembre 2021 / 9 gennaio 2022

Domenica 29a dopo Pentecoste, dopo la Natività di Cristo. Tono 4°. Non c’è digiuno.
Dei giusti Giuseppe il Fidanzato, Davide il re e Giacomo, il fratello del Signore.
Dell’ap. dei 70, il protomart. e arcidiacono Stefano (34). Del ven Teodoro il Segnato, conf. (c. 840). Delven. Bonifazio di Teofanov, di Kiev, igùmeno (1871). Dello ieromart. Tichone (Nikanorov), arcivesc. di Voronež (1919); della mart. Antonina (1937). Dello ierarca Teodoro, arcivesc. di Costantinopoli (c. 686). Del conf. Teraponto di Beloezersk, di Možajsk (per l’ufficiatura vedi 27 maggio).

Apostolo: Galati 1:11-19

 11 Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull`uomo; 12 infatti io non l`ho ricevuto né l`ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. 13 Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, 14 superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com`ero nel sostenere le tradizioni dei padri. 15 Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque 16 di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, 17 senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. 18 In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; 19 degli apostoli non vidi nessun altro, ma solo Giacomo, il fratello del Signore. 

Vangelo: Matteo 2:13-23

13 Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. 14 Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15 dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall`Egitto ho chiamato il mio figlio.

16 Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s`infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17 Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18 Un grido è stato udito in Rama, 
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli 
e non vuole essere consolata, perché non sono più. 19 Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20 e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d`Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21 Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d`Israele. 22 Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23 e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

Pubblicato da Adriano Frinchi

Ho una biografia bellissima però questo spazio è troppo piccolo.

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