8a Domenica dopo Pentecoste

25 luglio/7 agosto 2022, Domenica

Domenica 8a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 7°.

Dormizione della giusta Anna,madre della Santissima Madre di Dio. Delle sante donne Olimpiada diaconessa (409) e ven. Euprassia vergine, di Tavenna (413). Del ven. Macario dell’Aqua Gialla, di Unžensk (1444). Dello ieromart. Nicola Udintsev, presbitero (1918); dello ieromart. Alessandro Sacharov, presbitero (1927); di santa Iraida Tichòva, conf. (1967). Memoria del 5° Concilio Ecumenico (553). Sinassi dei santi di Smolensk (celebrazione mobile la domenica prima del 28 luglio/10 agosto)

Prochimeno, tono 7° [salmo 28]: Il Signore da’ la sua forza al suo popolo,* il Signore benedice il suo popolo con la pace.
Versetto: Offrite al Signore, figli di Dio, offrite al Signore figli di pecore.
Altro prochimeno, tono 4° [salmo 67]: Mirabile è Dio nei suoi santi,* il Dio d’Israele.

Apostolo: I Corinzi 1:10-18 e della santa: Galati 4:22-31. 

Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi esorto: dite tutti la stessa cosa. Non vi siano tra voi scismi, siate invece tesi alla perfezione dello stesso pensiero e della stessa sentenza. Mi si è fatto sapere infatti a riguardo vostro, fratelli miei, da quelli di Cloe, che vi sono tra voi contese. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: io però sono di Paolo, Io invece sono di Apollo, e io di Cefa, e io invece di Cristo. È stato diviso Cristo? Forse Paolo è stato crocifisso per voi? Siete stati battezzati nel nome di Paolo? Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi – eccetto Crispo e Gaio – affinché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome. Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno. Cristo non mi mandò per il battesimo, ma per evangelizzare, e non in sapienza di parole, perché non sia resa vana la croce di Cristo

Alleluia, [salmo 91]: È buono celebrare il Signore e cantare al tuo nome, o Eccelso.
Versetto: Annunciare al mattino la tua misericordia, e la tua verità in ogni notte.
Versetto: Poiché la salvezza dei giusti è dal Signore, ed egli è la loro protezione nel tempo della tribolazione.

Vangelo: Matteo 14:14-22 e della santa: Luca 8:16-21.

In quel tempo Gesù vide una gran moltitudine, e fu mosso a compassione verso di loro, e sanò gl’infermi tra loro. E, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono, dicendo: “il luogo è deserto, e l’ora è già passata; licenzia la folla, perché vadano per i villaggi e si comperino da mangiare”. Ma Gesù disse loro: “Non hannno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare”. Ed essi gli dissero: “Noi non abbiamo qui se non cinque pani, e due pesci”. Ed egli disse: Recatemeli qua. E comandò alla folla di sdraiarsi sull’erba; poi prese i cinque pani, e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, fece la benedizione; e, spezzati i pani, li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. E tutti mangiarono, e furono saziati; poi i discepoli levarono l’avanzo dei pezzi, dodici cesti pieni. Coloro che avevano mangiato erano intorno a cinquemila uomini, oltre alle donne ed i fanciulli. Subito appresso, Gesù ordinò ai suoi discepoli a montare sulla barca, ed a passare innanzi a lui all’altra riva, mentre egli licenziava la folla.

Pubblicato da Adriano Frinchi

Ho una biografia bellissima però questo spazio è troppo piccolo.

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