17a Domenica dopo Pentecoste

4/17 ottobre 2021, Domenica

Domenica 17a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 8°.

Dello ieromart. Ieroteo,vesc. di Atene (I). Sinassi dei santi di Kazan’. Ritrovamento delle reliquie degli ierarchi Gurij, arciv. di Kazan’, e Barsonufio, vesc. di Tver (1595). Del principe retto credente Vladimir Jaroslavich di Novgorod, taumaturgo (1052). Del ven. Ammone, portiere delle Grotte, nelle Grotte lontane (XIII). Del ven. Pioro, recluso delle Grotte, nelle Grotte lontane. Dello ieromart. Pietro del Capitolo (III-IV). Del ven. Paolo il semplicissimo (IV); Del ven. Ammone di Nitria (c. 350). Di santo Stefano Štiljanović (1515) (Serb.). Dei ss. Giao, diacono, Fausto, diacono, Eusebio, vescovo e Cherimone, diacono (III); Di santa Virinea (Veronica) e Proscudia (Prodoca) (305-306); di santa Callithene (IV); dei santi Elladio e Onesimo delle Grotte, nelle Grotte vicine (XII-XIII). Delle martt. Domnina e sue figlie. Dei martt. Davicto (Adaucto) e sua figlia Callistene (IV). Dello ieromart. Demetrio Voznesenskij, presbitero (1918); della conf. Chionija Arkhangel’skaja (1945). Degli ieromartt. Nicola Vereščaghin, presbitero, Michele Tverdovskij, Giacomo Bobyrev, presbitero e Tichone Arkhanghel’skij, presbitero, del ven. ieromart. Basilio (Tsvetkov), archimandrita (1937).

Apostolo: 2 Cor 6:16-7:1

Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:

Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò
e sarò il loro Dio,
ed essi saranno il mio popolo. 17 Perciò uscite di mezzo a loro
e riparatevi, dice il Signore,
non toccate nulla d`impuro.
E io vi accoglierò, 18 e sarò per voi come un padre,
e voi mi sarete come figli e figlie,
dice il Signore onnipotente.

1 In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio. 

Vangelo: Luca 6:31-36.

31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 33 E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell`Altissimo; perché egli è benevolo verso gl`ingrati e i malvagi. 36Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.

16a Domenica dopo Pentecoste

27 settembre/10 ottobre 2021, Domenica

Domenica 16a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 7°.

Del mart. Callistrato e i suoi compagni, Ginnasio e altri (304). Del ven. Sabbazio dei Solovki (1435). Dei venn. Sergio e Nicone di Radonež (per l’ufficiatura vedi 6 luglio). Degli app. dei 70 Marco, Aristarco e Zina (I). Della mart. Epicharia la Romana (284-305). Del ven. Ignazio del Fiume Profondo (di Cappadocia), igùmeno (963-975). Dello ieromart. Antimo l’Iberiano, metropolita di Valacchia (1716) (Romen.); Sinassi dei
santi che brillarono sulla terra della Spagna e del Portogallo (celebrazione mobile la domenica prima del 29 settembre / 12 ottobre). Dello ieromart. Pietro (Poljanskij), metropolita di Krutitski (1937) 1 . Dello ieromart. Demetrio Šišokin, presbitero (1918); degli ieromartt. Germano (Kosolapov), vesc. di Vol’sk, e Michele Platonov, presbitero (1919); dello ieromart. Teodoro Bogojavlenskij, presbitero (1937).

Apostolo: 2 Corinzi 6:1-10

1 E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. 2 Egli dice infatti:

Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso.

Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! 3 Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga biasimato il nostro ministero; 4ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, 5 nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; 6 con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; 7 con parole di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; 8 nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; 9 sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; 10 afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Vangelo: Luca 5:1-11

1 Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 2 e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3 Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. 5 Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. 6 E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 7 Allora fecero cenno ai compagni dell`altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 8 Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 9 Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; 10 così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: “Non temere; d`ora in poi sarai pescatore di uomini”. 11 Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

15a Domenica dopo Pentecoste

20 settembre/3 ottobre 2021, Domenica

Domenica 15a dopo Pentecoste, dopo l’Esaltazione. Non c’è digiuno. Tono 6°.
Dopofesta dell’Esaltazione della Croce. Del grande mart. Eustazio Placida, di sua moglie Teopista e i loro figli Agapio e Teopisto (c. 118). Dei martt. e conff. Michele, princ. di Cernigov e del suo boiardo Teodoro, taumaturgi (1245) 1 . Del ven. e rettocredente principe Oleg di Brjank (c. 1285). Sinassi dei santi della metropolia di Brjansk 2 . Degli ieromartt. Teoctisto Smeljnitskij e Alessandro Tetjuev, presbiteri (1937).

Apostolo: 2 Corinzi 4:6-15

6 E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.
7 Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che la potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. 8 Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; 9perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, 10 portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. 11 Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. 12 Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita. 13 Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, 14convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. 15 Tutto infatti è per voi, perché la grazia, ancora più abbondante ad opera di un maggior numero, moltiplichi l`inno di lode alla gloria di Dio.

Vangelo: Matteo 22:35-46

Un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 36 “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”. 37 Gli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. 39 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”.
41 Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro: 42 “Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?”. Gli risposero: “Di Davide”. 43 Ed egli a loro: “Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo: 44 Ha detto il Signore al mio Signore: 
Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi? 45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?”.
46 Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.

14a Domenica dopo Pentecoste

13 settembre / 26 settembre 2021, Domenica

Domenica 14a dopo Pentecoste, prima dell’Esaltazione. Tono 5°.

Memoria del rinnovo (della consacrazione) 1 del tempio della Risurrezione di Cristo a Gerusalemme (335). Prefesta dell’Esaltazione della Venerabile e Vivificante Croce del Signore. Dello ieromart. Cornelio il centurione, vescovo (I). Dei martt. Cronide, Leonzio e Serapione (c. 237); dei martt. Seleuco di Galazia e Stratoro (Stratonico) (III); dei martt. Macrobio e Gordiano (320); dello ieromart. Giuliano di Galazia, presbitero (IV); dei martt. Elia, Zotico, Luciano e Valeriano (320); del ven. Pietro ad Atroa (IX); della grande mart. Ketevani, regina della Kachezia (1624) (Georg.); Sinassi dei santi dell’Altaj (celebrazione mobile la 1a domenica dopo il 7/20 settembre). Degli ieromartt. Stefano Kostogryz, Alessandro Aksenov, presbiteri, e Nicola Vasjukovič, diacono (1937).

Apostolo: 2 Corinzi 1:21-2:4

E` Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l`unzione, 22 ci ha . 21 E` Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l`unzione, 22 ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori. 23 Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi non sono più venuto a Corinto. 24 Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perchè nella fede voi siete già saldi.

2 1 Ritenni pertanto opportuno non venire di nuovo fra voi con tristezza. 2 Perché se io rattristo voi, chi mi rallegrerà se non colui che è stato da me rattristato? 3Perciò vi ho scritto in quei termini che voi sapete, per non dovere poi essere rattristato alla mia venuta da quelli che dovrebbero rendermi lieto, persuaso come sono riguardo a voi tutti che la mia gioia è quella di tutti voi. 4 Vi ho scritto in un momento di grande afflizione e col cuore angosciato, tra molte lacrime, però non per rattristarvi, ma per farvi conoscere l`affetto immenso che ho per voi.

Vangelo: Matteo 22:1-14

1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2 “Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l`abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz`abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti”.

13a Domenica dopo Pentecoste

6/19 settembre 2021, Domenica

Domenica 13a dopo Pentecoste. Tono 4°.

Ricordo del miracolo dell’Archistratega Michele, avvenuto a Chones (Colossi) (IV). Dei martt. Eudocio, Zenone e Macario (311–312). Dello ieromart. Demetrio presbitero (1918); degli ieromartt. Costantino, Giovanni e Vsevolod, presbiteri (1937). Del ven. Archippo (IV) (il ven. Archippo è menzionato dal Tipico, ma nel Meneo non vi è una ufficiatura nel suo onore). Dei martt. Romilo e molti altri con lui (107–115). Dello ieromart. Cirillo, vesc. di Gortina (III–IV). Dei martt. Ciriaco, Fausto presbitero, Habib ( ﺤﺑﻳﺐ ) diacono e con loro 11 martiri (c. 250). Del ven. Davide (VI). Sinassi dei neomartiri e confessori del Kazakhstan (celebrazione mobile la 1° domenica dopo il 3 settembre). Delle icone della Madre di Dio “Fraterna di Kiev” (1654) e di Arapetsk.

Apostolo: 1 Corinzi 16: 13-23

13 Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi da uomini, siate forti.14 Tutto si faccia tra voi nella carità. 15 Una raccomandazione ancora, o fratelli: conoscete la famiglia di Stefana, che è primizia dell`Acaia; hanno dedicato se stessi a servizio dei fedeli; 16 siate anche voi deferenti verso di loro e verso quanti collaborano e si affaticano con loro. 17 Io mi rallegro della visita di Stefana, di Fortunato e di Acàico, i quali hanno supplito alla vostra assenza; 18 essi hanno allietato il mio spirito e allieteranno anche il vostro. Sappiate apprezzare siffatte persone.
19 Le comunità dell`Asia vi salutano. Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con la comunità che si raduna nella loro casa. 20 Vi salutano i fratelli tutti. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. 21 Il saluto è di mia mano, di Paolo.22 Se qualcuno non ama il Signore sia anàtema. Maranà tha: vieni, o Signore! 23 La grazia del Signore Gesù sia con voi. Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesù!

Vangelo: Matteo 21:33-42

 33 Ascoltate un`altra parabola: C`era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l`affidò a dei vignaioli e se ne andò. 34 Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l`altro lo uccisero, l`altro lo lapidarono. 36 Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l`erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l`eredità. 39 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l`uccisero. 40 Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?”. 41 Gli rispondono: “Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo”. 42 E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture:

La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d`angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?

12a Domenica dopo Pentecoste

30 agosto/12 settembre 2021, Domenica

Domenica 12a dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 3°.

Degli ierarchi Alessandro (340), Giovanni il digiunatore (595) e Paolo il Nuovo (784),
patriarchi di Costantinopoli. Del ven. Alessandro di Svir, igùmeno (1533). Ritrovamento delle reliquie del principe retto credente Daniele di Mosca (1652). Trasferimento delle reliquie del principe retto credente Alessandro della Neva, nello schema Alessio (1724). Del ven. Cristoforo il Romano (VI). Del ven. Fantino taumaturgo, a Salonicco (IX–X). Degli ierarchi serbi: Sabba I (1237), Arsenio I (1266), Sabba II (1271), Eustazio I (c. 1285), Giacomo (1292), Nicodemo (1325), Daniele II (1338), arcivescovi; Gioannichio II (1354), Efrem II (1395-1400), Spiridione (1388), Macario (1574), Gabriele I (1659), patriarchi, e di Gregorio, vescovo. Dello ierarca Barlaam il Moldavo, metropolita (1657) (Romen.). Sinassi dei santi di Nižnyj-Novgorod (celebrazione mobile la prima domenica dopo il 26 agosto / 8 settembre). Sinassi dei santi di Saratov (celebrazione mobile la domenica più vicina al 31 agosto / 13 settembre). Dello ieromart. Pietro Rešetnikov, presbitero (1918); dello ieromart. Apollinario (Mosalitinov), ieromonaco (1918); dello ieromartire Paolo Malinovskij, presbitero, della ven. mart. Elisabetta (Jaryginaja), monaca e del mart. Teodoro Ivanov (1937); del ven. mart. Ignazio (Lebedev) (1938); di san Pietro Čel’tsov conf., presbitero di Vladimir (1972).

Apostolo: 1 Corinzi 15:1-11

1 Vi rendo noto, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi, 2 e dal quale anche ricevete la salvezza, se lo mantenete in quella forma in cui ve l`ho annunziato. Altrimenti, avreste creduto invano!3 Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch`io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, 4 fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, 5 e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. 6 In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. 7 Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. 8 Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. 9 Io infatti sono l`infimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. 10 Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. 11Pertanto, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.
12 Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? 13 Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! 14 Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. 15 Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. 

Vangelo: Matteo 19:16-26

 16 Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”. 17 Egli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”. 18 Ed egli chiese: “Quali?”. Gesù rispose “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, 19 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso”. 20Il giovane gli disse: “Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?”. 21Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dàllo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi”. 22 Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze. 23 Gesù allora disse ai suoi discepoli: “In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. 24 Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”. 25 A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: “Chi si potrà dunque salvare?”. 26 E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: “Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile”.

11a Domenica dopo Pentecoste

23 agosto/5 settembre 2021, Domenica

Domenica 11a dopo Pentecoste. Tono 2°. Non c’è digiuno.
Chiusura della festa della Dormizione della Santissima Madre di Dio. Del mart. Luppo
di Salonicco (c. 306) (per l’ufficiatura vedi 22 agosto). Dello ieromart. Ireneo, vesc. di Lione (202). Dei venn. Eutichio (c. 540) e Fiorenzo (547). Dello ierarca Callinico, patriarca di Costantinopoli (705). Sinassi dei santi di Mosca (festa mobile la domenica prima del 26 agosto / 8 settembre). Degli ieromartt. Efrem (Kuznetsov), vesc. di Selenghin, Giovanni Vostorgov, presbitero e mart. Nicola Varžanskij (1918); degli ieromartt. Paolo Gajdaj e Giovanni Karabinov, presbiteri (1937).

Apostolo: 1 Corinzi 9:2-12

2 Anche se per altri non sono apostolo, per voi almeno lo sono; voi siete il sigillo del mio apostolato nel Signore. 3Questa è la mia difesa contro quelli che mi accusano. 4 Non abbiamo forse noi il diritto di mangiare e di bere? 5 Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa? 6 Ovvero solo io e Barnaba non abbiamo il diritto di non lavorare? 7 E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? O chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge? 8 Io non dico questo da un punto di vista umano; è la Legge che dice così. 9 Sta scritto infatti nella legge di Mosè: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si dà pensiero dei buoi? 10 Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poiché colui che ara deve arare nella speranza di avere la sua parte, come il trebbiatore trebbiare nella stessa speranza. 11 Se noi abbiamo seminato in voi le cose spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali? 12 Se gli altri hanno tale diritto su di voi, non l`avremmo noi di più? Noi però non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non recare intralcio al vangelo di Cristo. 

Vangelo: Matteo 18:23-35

23 A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! 29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. 30 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. 31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l`accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell`uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. 33 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? 34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”.

10a Domenica dopo Pentecoste

16 agosto /29 agosto 2021, Domenica

Domenica 10a dopo Pentecoste. Dopofesta della Dormizione. Non c’è digiuno. Tono 1°.
Trasferimento da Edessa a Costantinopoli dell’Immagine non fatta da mano d’uomo
(Mandylion) del Signore Gesù Cristo (944). Del mart. Diomido medico (298); dei 33 martt. della
Palestina. Dek ven. Cherimone di Egitto (IV), del mart. grande principe Costantino Brâncoveanu (romen.), Sinassi dei santi di Kemerovo (celebrazione mobile la domenica prima del 18/31 agosto) 1 . Dello ieromart. Alessandro Sokolov, presbitero, della ven. mart. Anna (Ežovaja), monaca, del mart. Giacomo Gortinskij (1937). Del ven. Gioacchino (Osogovskij).
Delle icone della Madre di Dio: Theodorovskaja (1239); “Solennità della Santissima Madre di Dio” (di Port Arthur) (1904), Aumento di intelletto (Colei che conferisce intelletto, celebrazione mobile la domenica dopo il 15/28 agosto).

Apostolo: 1 Corinzi 4:9-16

9Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all`ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. 10 Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. 11 Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, 12 ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; 13 calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
14 Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. 15 Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo.16 Vi esorto dunque, fatevi miei imitatori!

Vangelo: Matteo 17:14-23

Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo 15 che, gettatosi in ginocchio, gli disse: “Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell`acqua; 16 l`ho già portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo”. 17 E Gesù rispose: “O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui”. 18 E Gesù gli parlò severamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito. 19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: “Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?”.20 Ed egli rispose: “Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. 21 [Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno]”. 22 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: “Il Figlio dell`uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini 23 e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà”. Ed essi furono molto rattristati. 

Dormizione della Madre di Dio

15 agosto / 28 agosto 2021, Sabato

DORMIZIONE DELLA NOSTRA SANTISSIMA SIGNORA MADRE DI DIO E SEMPREVERGINE MARIA. 10a settimana dopo Pentecoste. Non c’è digiuno. Tono 8°.

Dell’icona di Sofia, Sapienza di Dio (di Novgorod). Venerate icone della Dormizione della Madre di Dio: delle Grotte di Kiev (1073), Ovinovskaja (1425), delle Grotte di Pskov (1472), Semigorodnaja (XV), di Pjukhtitskij (XVI), Adrianovskaja e di Zvenigorod. Celebrazione delle icone della Madre di Dio: di Mozdoki (Iverskaja)(XIII), di Atskuri (I), di Tsilkani (IV), delle Blacherne (Georg.), di Vladimir (di Rostov) (XII), Vladimirskaja Florishchevskaja,Gaenatskaja (XIII), di Bahçesaray (di Crimea, di Mariupol’),Borovenskaja, di Betlemme, di Galich (di Chukhloma) (1350),Kvabtakhaevskaja, di Metekhi, di Surdeghi (1530), di Tupicev (XVII), Surdevskaja (1530) e di Khakhuli.

Apostolo: Filippesi 2:5-11

5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; 7 ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, 8 umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. 9 Per questo Dio l`ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;10 perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; 11 e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Vangelo: Luca 10:38-42, 11:27-28.

38 Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. 39 Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; 40Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. 41 Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, 42 ma una sola è la cosa di cui c`è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.

27Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”. 28 Ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”.

Nelle braccia di Cristo

Non dovremmo farci condizionare dall’aria un po’ malinconica di fine estate e pensare che la festa della Dormizione della Madre di Dio sia un’istantanea degli ultimi momenti della Santa Vergine in questo mondo. Eppure la ‘tentazione’ c’è, e lo dimostrano i tanti teologi che nella storia si sono impegnati a commentare i padri sulla fine della Madre di Dio e forse anche noi ci facciamo questa domanda guardando l’icona della festa con la Tuttasanta deposta su un catafalco tra gli apostoli in lacrime.

Eppure dovremmo guardare meglio l’icona della Dormizione magari una di quelle dove è rappresentata quella bizzarra scena davanti alla bara di un ebreo che vuole toccare il corpo della Madonna con le mani, ma l’angelo gliele taglia prontamente con la spada. Ci vorrebbe un angelo per distogliere il nostro sguardo dalla morte, dall’indagine sul mistero e farci concentrare sul vero centro dell’icona che è rappresentato dal Cristo che tiene in braccio la Madre come una bambina. E’ una scena meravigliosa: Cristo tiene in mano l’anima di sua Madre con la stessa tenerezza con la quale lei teneva in braccio il Dio incarnato in forma di bambino. La Madre ora è una bambina, piccola, in fasce tra le braccia del Figlio.

L’icona della Dormizione della Madre di Dio, questa festa stessa, non ci parlano di morte e di fine ma solamente di compimento. Esse hanno un carattere fortissimamente escatologico non esclusivamente nel senso di realtà ultime ma di orizzonte, speranza e appunto compimento. Quella Madre come una bambina tra le braccia di Cristo è l’immagine del destino dell’umanità che sa accogliere il Cristo, che lo ha amato e stretto a sé e che ora nel suo divino abbraccio viene strappata alla corruzione della morte proprio come nell’icona della Resurrezione Cristo tirava fuori Adamo dall’Ade. Il destino ultimo di ciascuno di noi non sono le canizie e poi la corruzione della tomba ma tornare ad avere la carne e l’anima di quando eravamo bambini, quel tempo in cui eravamo candidi e genuini e la nostra prima preoccupazione era amare ed essere amati.

Tutto ciò che viene avvolto nell’amore passa nell’eternità. Ecco cosa ci ricorda questa festa, ecco cosa dice il destino della Madre di Dio a tutti gli uomini e le donne di ogni tempo.