Domenica delle Palme

4/17 aprile 2022, Domenica.

Domenica 6a, delle palme. L’INGRESSO DEL SIGNORE A GERUSALEMME. Tono
2°. Calendario del digiuno.

Dei venn. Giuseppe l’innografo (883) e Giorgio di Malea (IX).
Dell’icona della Madre di Dio “Liberatrice”. Dello ieromart. Niceta lo slavo, dell’Athos. Del ven. Giuseppe delle molte pene, delle Grotte, nelle Grotte lontane (XIV). Del ven. Zosima Vorbozomskij (c. 1550). Del ven. Zosima della Palestina (c. 560). Delle martiri Fervufa vergine, sua sorella e serva (341-343). Dei venn. martt. Beniamino (Kononov), archimandrita, e Niceforo (Kuchin) dei Solovki (1928) 1 ; dello ieromart. Nicola (Karaulov), vesc. di Vel’sk, della ven. mart. Maria Gatčinskaja, monaca (1932); dello ieromart. Giovanni Večorko, presbitero (1933); del mart. Giovanni Kolesnikov (1943). Dell’icona della Madre di Dio, chiamata “Gerondissa”.

Apostolo: Filippesi 4:4-9

4Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. 5 La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! 6 Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; 7e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. 8 In conclusione, fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. 9 Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!

Vangelo: Giovanni 12:1-18

1 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2 E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3 Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell`unguento. 4 Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: 5 “Perché quest`olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”. 6 Questo egli disse non perché gl`importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7 Gesù allora disse: “Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8 I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me”. 9 Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 10 I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, 11 perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
12 Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, 13 prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando:

Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
il re d`Israele! 14 Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: 15 Non temere, figlia di Sion!
Ecco, il tuo re viene,
seduto sopra un puledro d`asina. 16 Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto. 17 Intanto la gente che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli rendeva testimonianza. 18 Anche per questo la folla gli andò incontro, perché aveva udito che aveva compiuto quel segno.

5a Domenica di Quaresima – Santa Maria Egiziaca

28 marzo/10 aprile 2022, Domenica

Domenica 5a del Grande digiuno, della Venerabile Maria Egiziaca (celebrazione mobile la 5a Domenica del Grande Digiuno). Tono 1°. Giorno di digiuno.

Del ven. Ilarione il Nuovo, igùmeno di Pelichito (c. 754). Del ven. Stefano il taumaturgo, conf., igùmeno di Trighlia (c. 815). Del ven. mart. Eustrazio delle Grotte, nelle Grotte vicine (1097). Del ven. Ilarione di Pskovoezersk, di Gdov (1476). Dei martt. Giona e Barachisio e altri con loro (c. 330). Del mart. Bojan (Enravot), princ. bulgaro (c. 830). Di san Nicola Postnikov, conf., presbitero (1931); dello ieromart. Basilio Malinin, presbitero (1938); del mart. Giovanni Chernov (1939).

Apostolo: Ebrei 9:11-14

11 Cristo invece, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, 12 non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, dopo averci ottenuto una redenzione eterna. 13 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne,14 quanto più il sangue di Cristo, il quale con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?

Vangelo: Marco 10:32-45

32 Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe accaduto: 33 “Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell`uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, 34 lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà”.
35 E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: “Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo”. 36Egli disse loro: “Cosa volete che io faccia per voi?”. Gli risposero: 37 “Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. 38 Gesù disse loro: “Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “Lo possiamo”. 39 E Gesù disse: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. 40 Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”. 41 All`udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. 42Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: “Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. 43 Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, 44 e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. 45 Il Figlio dell`uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”.

4a Domenica di Quaresima – San Giovanni Climaco

21 marzo / 3 aprile 2022, Domenica.

Domenica 4a del Grande digiuno. Tono 8°. Giorno di digiuno.
Del ven. Giovanni Climaco, igùmeno del Sinai (celebrazione mobile della 4a Domenica del Grande Digiuno). Del ven. Giacomo, conf., vesc. di Catania in Sicilia (VIII-IX). Dello ieromart. Vladimir Vvedenskij, presbitero (1931). Del ven. Serafino di Vyritsa (1949) 1 . Dello ierarca Cirillo, vescovo di Catania (I-II). Dello ierarca Tommaso, patriarca di Costantinopoli (610). Del ven. Pacomio di Nerekhta.

Apostolo: Ebrei 6:13–20

13 Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sé, giurò per se stesso, 14 dicendo: Ti benedirò e ti moltiplicherò molto. 15 Così, avendo perseverato, Abramo conseguì la promessa. 16 Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine ad ogni controversia. 17 Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l`irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento 18 perché grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi che abbiamo cercato rifugio in lui avessimo un grande incoraggiamento nell`afferrarci saldamente alla speranza che ci è stata offerta. 19 In essa infatti noi abbiamo come un`àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra fin nell`interno del velo del santuario, 20 dove Gesù è entrato per noi come precursore, essendo divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchìsedek.

Vangelo: Мarco 9:17–31

17 Gli rispose uno della folla: “Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. 18Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti”. 19 Egli allora in risposta, disse loro: “O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me”. 20 E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. 21 Gesù interrogò il padre: “Da quanto tempo gli accade questo?”. Ed egli rispose: “Dall`infanzia; 22 anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell`acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci”. 23 Gesù gli disse: “Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede”.24 Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: “Credo, aiutami nella mia incredulità”. 25Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: “Spirito muto e sordo, io te l`ordino, esci da lui e non vi rientrare più”. 26 E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: “E` morto”. 27 Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. 28Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: “Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?”. 29 Ed egli disse loro: “Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera”.
30 Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31 Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: “Il Figlio dell`uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà”.

2a Domenica di Quaresima – San Gregorio Palamas

7 marzo /20 marzo 2022, Domenica

Domenica 2a del Grande digiuno. Giorno di digiuno. Tono 6°.

Del santo ierarca Gregorio Palamas, arcivescovo di Tessalonica (festa mobile alla 2a domenica del Grande digiuno). Degli ieromartiri, vescovi di Chersoneso: Basilio, Efrem, Capitone, Eugenio, Etherio, Elgidio e Agathodoro (IV). Del ven. Paolo il Semplicissimo (IV). Dello ierarca Paolo conf., vesc. della Prussia (IX). Del ven. Emiliano l’Italiano. Sinassi di tutti i venerabili padri delle Grotte di Kiev e di tutti i santi che brillarono nella Piccola Russia (festa mobile la 2a Domenica del Grande digiuno) 1 . Degli ieromartt.
Nicola Rozov, presbitero (1930); del ven. mart. Nilo (Tjutjukin), ieromonaco, delle venn. martt. Matrona Groševaja, Maria Groševaja, Eudochia Sinitsinaja, Ecaterina Konstantinova, Antonina Novikova, Nadežda Kruglova, Xenia Petruchina e Anna Gorochova, novizie (1938). Delle icone della Madre di Dio “Soccorritrice dei peccatori” a Korz (Rovensk – 1622), a Odrina
(Brjansk – 1843) e a Mosca (1840).

Apostolo: Ebrei 1:10-2:3

10 E ancora:
Tu, Signore, da principio hai fondato la terra
e opera delle tue mani sono i cieli. 11 Essi periranno, ma tu rimani;
invecchieranno tutti come un vestito. 12 Come un mantello li avvolgerai,
come un abito, e saranno cambiati;o
ma tu rimarrai lo stesso, e gli anni tuoi non avranno fine. 13 A quale degli angeli poi ha mai detto:
Siedi alla mia destra,
finché io non abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi? 14 Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?

21 Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno alle cose udite, per non essere sospinti fuori rotta. 2 Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto una giusta punizione, 3 come potremo sottrarci al castigo se trascuriamo una salvezza così grande? Questa infatti, dopo essere stata promulgata all`inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l`avevano udita.

Vangelo: Marco 2:1-12

1 Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa 2 e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. 3 Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. 4 Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov`egli si trovava e, fatta un`apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. 5 Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: “Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”. 6 Erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro: 7 “Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?”. 8 Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: “Perché pensate così nei vostri cuori? 9 Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? 10 Ora, perché sappiate che il Figlio dell`uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, 11 ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua”. 12 Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”.

1a Domenica di Quaresima. Trionfo dell’Ortodossia.

28 febbraio/13 marzo 2022, Domenica

Domenica 1a del Grande digiuno. Solennità dell’Ortodossia. Giorno di digiuno. Tono
5°.

Del ven. Basilio il Decapolita, conf. (750). Del ven. Cassiano (Giovanni Cassiano) il Romano, ieromonaco (435) 1 . Dello ieromart. Arsenio (Matseevič), metropolita di Rostov (1772). Del beato Nicola Salos, folle in Cristo, di Pskov (1576); dello ieromart. Proterio, patriarca di Costantinopoli (457); dello ieromart. Nestore, vescovo di Magidda (250); delle venn. Marina e Kira (v. 450); del ven. Giovanni, chiamato Barsonufio, vesc. di Damasco (V). Del conf. Teoctiristo (Teostiricto) di Medica (VIII).
Delle icone della Madre di Dio: Devpeteruvskaja (1392), di Cipro nel villaggio di Stromynj della provincia di Mosca (celebrazione mobile alla 1a Domenica del Grande digiuno).

Apostolo: Ebrei 11:24-26, 32 – 12:2.

 24 Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, 25 preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato. 26Questo perché stimava l`obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d`Egitto; guardava infatti alla ricompensa.

 32 E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo, se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti, 33 i quali per fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni, 34 spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trassero forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. 35 Alcune donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. 36 Altri, infine, subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. 37 Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati – 38 di loro il mondo non era degno! -, vagando per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. 39 Eppure, tutti costoro, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa, 40 avendo Dio predisposto qualcosa di meglio per noi, perché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

1 Anche noi dunque, circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, 2 tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l`ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.

Vangelo: Giovanni 1:43-51.

43 Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: “Seguimi”. 44 Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. 45 Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret”. 46 Natanaèle esclamò: “Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”. 47 Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c`è falsità”. 48 Natanaèle gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico”. 49 Gli replicò Natanaèle: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d`Israele!”. 50 Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!”. 51 Poi gli disse: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell`uomo”.

Domenica dei latticini (o del perdono)

21 febbraio/ 6 marzo 2022

Domenica dei latticini. Commemorazione dell’espulsione di Adamo. Domenica del perdono.
Si escludono i cibi con carne. Tono 4°. Veglia del Grande digiuno.

Del ven. Timoteo dei Simboli (795). Dello ierarca Eustazio, arciv. di Antiochia (337). Dello ierarca Giorgio, vesc. di Amastride (802–811) . Degli ieromartt. Alessandro Visljanskij, Daniele Alferov e Gregorio Khlebunov, presbiteri (1930); degli ieromartt. Costantino Pjatikrestovskij presbitero e Paolo Širokogorov, diacono (1938); della mart. Olga Košelova (1939). Della icona Kozel’ščanskaja della Madre di Dio (1881) .
Questa domenica, dopo il vespro, secondo la tradizione, si celebra il rito del perdono.

Apostolo: Romani 13:11-14:4

 11Questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. 12 La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. 14Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.

14 1 Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni. 2Uno crede di poter mangiare di tutto, l`altro invece, che è debole, mangia solo legumi. 3 Colui che mangia non disprezzi chi non mangia; chi non mangia, non giudichi male chi mangia, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo? Stia in piedi o cada, ciò riguarda il suo padrone; ma starà in piedi, perché il Signore ha il potere di farcelo stare. 

Vangelo: Matteo 6:14-21

14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. 16 E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 17 Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, 18 perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov`è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. 

Domenica di Carnevale, del Tremendo Giudizio

14 febbraio/27 febbraio 2022, Domenica.

Domenica di Carnevale, del Tremendo Giudizio. Tono 3°. Non c’è digiuno.

Del ven. Ausenzio di Bitinia (c. 470). Del pare agli app. Cirillo, maestro degli Slavi (869). Del
ven. Isaachio, recluso delle Grotte, nelle Grotte vicine (c. 1090), e dei dodici greci, costruttori della chiesa cattedrale della Dormizione della Laura delle Grotte di Kiev (XI). Trasferimento delle reliquie del principe retto credente Michele di Černigov e del suo boiardo Teodoro (1578). Del ven. Marone, eremita della Siria (IV). Dello ierarca Abraamio, vesc. di Carria (V). Del ven. Ilarione il Georgiano, della Montagna santa, ieromonaco del grande schema (1864) (Georg.). Dello ieromart. Paolo Dernov, presbitero e i suoi figli, martt. Boride, Gregorio e Simeone (1918); dello ieromart. Onesimo (Pylaev), vesc. di Tula (1937). Dello ieromart. Trifone Rodonežskij, diacono (1938).

Rinuncia alla carne. Da lunedì fino a Pasqua non si mangia carne.

Apostolo: 1 Corinzi 8:8-9:2

8 Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio; né, se non ne mangiamo, veniamo a mancare di qualche cosa, né mangiandone ne abbiamo un vantaggio. 9 Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli. 10 Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest`uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli? 11 Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! 12 Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. 13 Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

9 1 Non sono forse libero, io? Non sono un apostolo? Non ho veduto Gesù, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore? 2 Anche se per altri non sono apostolo, per voi almeno lo sono; voi siete il sigillo del mio apostolato nel Signore. 

Vangelo: Matteo 25:31-46

31 Quando il Figlio dell`uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch`essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l`avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

Domenica del Figliol prodigo

7/20 febbraio 2022, Domenica.

Domenica del Figlio Prodigo. Non c’è digiuno. Tono 2°.

Dopofesta dell’Incontro. Del ven. Partenio, vesc. di Lampsace (IV). Del ven. Luca di Grecia (c. 946). Dei 1003 martiri di Nicomedia (303). Dello ieromart. Alessandro Talyzin, presbitero (1938). Dello ieromart. Alessio Troitskij, presbitero (1942).

Apostolo: 1 Corinzi 6:12-20

12 “Tutto mi è lecito!”. Ma non tutto giova. “Tutto mi è lecito!”. Ma io non mi lascerò dominare da nulla. 13 “I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!”. Ma Dio distruggerà questo e quelli; il corpo poi non è per l`impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. 14 Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. 15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! 16 O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo. 17 Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. 18Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l`uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo. 19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? 20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Vangelo: Luca 15:11-32

 11 Disse ancora: “Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. 13 Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. 14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. 16 Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. 17 Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19 non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. 20 Partì e si incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l`anello al dito e i calzari ai piedi. 23Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. 25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; 26 chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. 27 Il servo gli rispose: E` tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. 28 Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. 29 Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. 30 Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. 31 Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

Domenica di Zaccheo

24 gennaio/6 febbraio 2022, Domenica.

Domenica 33a dopo Pentecoste, di Zaccheo. Tono 8°. Non c’è digiuno.

Della ven. Xenia (al secolo Eusebia) di Milassa, diaconessa (V). Sinassi dei neomartiri e confessori della Chiesa Russa. Dello ierarca Gerasimo di Grande Perm’, di Ust’vym (1441). Del mart. Giovanni di Kazan’ (1529). Dei martt. Babila di Sicilia e i suoi discepoli Timòteo e Agapio (III). Del ven. Macedonio, eremita della Siria (c. 420). Trasferimento delle reliquie del ven. mart. Anastasio il persiano (VII). Del mart. Nicola (1918). Commemorazione di tutti i defunti che patirono nel periodo di persecuzione per la fede in Cristo.

Apostolo: 1 Timoteo 4, 9-15

9 Certo questa parola è degna di fede. 10 Noi infatti ci affatichiamo e combattiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono. 11 Questo tu devi proclamare e insegnare.
12 Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii esempio ai fedeli nelle parole, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza. 13 Fino al mio arrivo, dèdicati alla lettura, all`esortazione e all`insegnamento. 14 Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l`imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri. 15 Abbi premura di queste cose, dèdicati ad esse interamente perché tutti vedano il tuo progresso. 

Vangelo: Luca 19, 1-10

1 Entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3 cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. 4 Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. 5 Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. 6 In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. 7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: “E` andato ad alloggiare da un peccatore!”. 8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. 9 Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch`egli è figlio di Abramo; 10 il Figlio dell`uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.

Domenica dopo la Teofania

10/23 gennaio 2022, Domenica

Domenica 31a dopo Pentecoste, dopo l’Epifania. Tono 6°. Dopofesta dell’Epifania. Non c’è digiuno.

Dello ierarca Gregorio di Nissa, vescovo (dopo 394); del ven. Domeziano, vescovo di Melitene (601); dello ierarca Teofane il recluso di Vyša (1894); del ven. Macriano di Costantinopoli, presbitero (V); del ven. Paolo di Komel (di Obnora) (1429); del venerabile Antipa di Valaam (dell’Athos) (1882). Del venerabile Macario di Pisma (XIV); della beata Teosebia (Teosba) diaconessa, sorella dello ierarca Gregorio di Nissa (385). Dello ieromart. Zenobio Sutormin, presbitero (1920); dello ieromart. Pietro Uspenskij, presbitero (1930); dello ieromart. Anatolio (Grisjuk), metropolita di Odessa (1938).

Apostolo: Efesini 4:7-13

7 A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. 8 Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri,  ha distribuito doni agli uomini. 9 Ma che significa la parola “ascese”, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? 10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. 11 E` lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, 12 per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, 13finché arriviamo tutti all`unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.

Vangelo: Matteo 4:12-17

 12 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea 13 e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, 
sulla via del mare, al di là del Giordano, 
Galilea delle genti;
16il popolo immerso nelle tenebre 
ha visto una grande luce; 
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte 
una luce si è levata.
17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.