1a Domenica di Quaresima. Trionfo dell’Ortodossia.

28 febbraio/13 marzo 2022, Domenica

Domenica 1a del Grande digiuno. Solennità dell’Ortodossia. Giorno di digiuno. Tono
5°.

Del ven. Basilio il Decapolita, conf. (750). Del ven. Cassiano (Giovanni Cassiano) il Romano, ieromonaco (435) 1 . Dello ieromart. Arsenio (Matseevič), metropolita di Rostov (1772). Del beato Nicola Salos, folle in Cristo, di Pskov (1576); dello ieromart. Proterio, patriarca di Costantinopoli (457); dello ieromart. Nestore, vescovo di Magidda (250); delle venn. Marina e Kira (v. 450); del ven. Giovanni, chiamato Barsonufio, vesc. di Damasco (V). Del conf. Teoctiristo (Teostiricto) di Medica (VIII).
Delle icone della Madre di Dio: Devpeteruvskaja (1392), di Cipro nel villaggio di Stromynj della provincia di Mosca (celebrazione mobile alla 1a Domenica del Grande digiuno).

Apostolo: Ebrei 11:24-26, 32 – 12:2.

 24 Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, 25 preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato. 26Questo perché stimava l`obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d`Egitto; guardava infatti alla ricompensa.

 32 E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo, se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti, 33 i quali per fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni, 34 spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trassero forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. 35 Alcune donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. 36 Altri, infine, subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. 37 Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati – 38 di loro il mondo non era degno! -, vagando per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. 39 Eppure, tutti costoro, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa, 40 avendo Dio predisposto qualcosa di meglio per noi, perché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

1 Anche noi dunque, circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, 2 tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l`ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.

Vangelo: Giovanni 1:43-51.

43 Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: “Seguimi”. 44 Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. 45 Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret”. 46 Natanaèle esclamò: “Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”. 47 Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c`è falsità”. 48 Natanaèle gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico”. 49 Gli replicò Natanaèle: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d`Israele!”. 50 Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!”. 51 Poi gli disse: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell`uomo”.

Domenica dei latticini (o del perdono)

21 febbraio/ 6 marzo 2022

Domenica dei latticini. Commemorazione dell’espulsione di Adamo. Domenica del perdono.
Si escludono i cibi con carne. Tono 4°. Veglia del Grande digiuno.

Del ven. Timoteo dei Simboli (795). Dello ierarca Eustazio, arciv. di Antiochia (337). Dello ierarca Giorgio, vesc. di Amastride (802–811) . Degli ieromartt. Alessandro Visljanskij, Daniele Alferov e Gregorio Khlebunov, presbiteri (1930); degli ieromartt. Costantino Pjatikrestovskij presbitero e Paolo Širokogorov, diacono (1938); della mart. Olga Košelova (1939). Della icona Kozel’ščanskaja della Madre di Dio (1881) .
Questa domenica, dopo il vespro, secondo la tradizione, si celebra il rito del perdono.

Apostolo: Romani 13:11-14:4

 11Questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. 12 La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. 14Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.

14 1 Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni. 2Uno crede di poter mangiare di tutto, l`altro invece, che è debole, mangia solo legumi. 3 Colui che mangia non disprezzi chi non mangia; chi non mangia, non giudichi male chi mangia, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo? Stia in piedi o cada, ciò riguarda il suo padrone; ma starà in piedi, perché il Signore ha il potere di farcelo stare. 

Vangelo: Matteo 6:14-21

14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. 16 E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 17 Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, 18 perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov`è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. 

Domenica di Carnevale, del Tremendo Giudizio

14 febbraio/27 febbraio 2022, Domenica.

Domenica di Carnevale, del Tremendo Giudizio. Tono 3°. Non c’è digiuno.

Del ven. Ausenzio di Bitinia (c. 470). Del pare agli app. Cirillo, maestro degli Slavi (869). Del
ven. Isaachio, recluso delle Grotte, nelle Grotte vicine (c. 1090), e dei dodici greci, costruttori della chiesa cattedrale della Dormizione della Laura delle Grotte di Kiev (XI). Trasferimento delle reliquie del principe retto credente Michele di Černigov e del suo boiardo Teodoro (1578). Del ven. Marone, eremita della Siria (IV). Dello ierarca Abraamio, vesc. di Carria (V). Del ven. Ilarione il Georgiano, della Montagna santa, ieromonaco del grande schema (1864) (Georg.). Dello ieromart. Paolo Dernov, presbitero e i suoi figli, martt. Boride, Gregorio e Simeone (1918); dello ieromart. Onesimo (Pylaev), vesc. di Tula (1937). Dello ieromart. Trifone Rodonežskij, diacono (1938).

Rinuncia alla carne. Da lunedì fino a Pasqua non si mangia carne.

Apostolo: 1 Corinzi 8:8-9:2

8 Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio; né, se non ne mangiamo, veniamo a mancare di qualche cosa, né mangiandone ne abbiamo un vantaggio. 9 Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli. 10 Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest`uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli? 11 Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! 12 Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. 13 Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

9 1 Non sono forse libero, io? Non sono un apostolo? Non ho veduto Gesù, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore? 2 Anche se per altri non sono apostolo, per voi almeno lo sono; voi siete il sigillo del mio apostolato nel Signore. 

Vangelo: Matteo 25:31-46

31 Quando il Figlio dell`uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch`essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l`avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

Domenica del Figliol prodigo

7/20 febbraio 2022, Domenica.

Domenica del Figlio Prodigo. Non c’è digiuno. Tono 2°.

Dopofesta dell’Incontro. Del ven. Partenio, vesc. di Lampsace (IV). Del ven. Luca di Grecia (c. 946). Dei 1003 martiri di Nicomedia (303). Dello ieromart. Alessandro Talyzin, presbitero (1938). Dello ieromart. Alessio Troitskij, presbitero (1942).

Apostolo: 1 Corinzi 6:12-20

12 “Tutto mi è lecito!”. Ma non tutto giova. “Tutto mi è lecito!”. Ma io non mi lascerò dominare da nulla. 13 “I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!”. Ma Dio distruggerà questo e quelli; il corpo poi non è per l`impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. 14 Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. 15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! 16 O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo. 17 Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. 18Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l`uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo. 19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? 20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Vangelo: Luca 15:11-32

 11 Disse ancora: “Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. 13 Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. 14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. 16 Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. 17 Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19 non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. 20 Partì e si incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l`anello al dito e i calzari ai piedi. 23Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. 25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; 26 chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. 27 Il servo gli rispose: E` tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. 28 Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. 29 Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. 30 Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. 31 Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

Domenica di Zaccheo

24 gennaio/6 febbraio 2022, Domenica.

Domenica 33a dopo Pentecoste, di Zaccheo. Tono 8°. Non c’è digiuno.

Della ven. Xenia (al secolo Eusebia) di Milassa, diaconessa (V). Sinassi dei neomartiri e confessori della Chiesa Russa. Dello ierarca Gerasimo di Grande Perm’, di Ust’vym (1441). Del mart. Giovanni di Kazan’ (1529). Dei martt. Babila di Sicilia e i suoi discepoli Timòteo e Agapio (III). Del ven. Macedonio, eremita della Siria (c. 420). Trasferimento delle reliquie del ven. mart. Anastasio il persiano (VII). Del mart. Nicola (1918). Commemorazione di tutti i defunti che patirono nel periodo di persecuzione per la fede in Cristo.

Apostolo: 1 Timoteo 4, 9-15

9 Certo questa parola è degna di fede. 10 Noi infatti ci affatichiamo e combattiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono. 11 Questo tu devi proclamare e insegnare.
12 Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii esempio ai fedeli nelle parole, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza. 13 Fino al mio arrivo, dèdicati alla lettura, all`esortazione e all`insegnamento. 14 Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l`imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri. 15 Abbi premura di queste cose, dèdicati ad esse interamente perché tutti vedano il tuo progresso. 

Vangelo: Luca 19, 1-10

1 Entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3 cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. 4 Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. 5 Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. 6 In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. 7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: “E` andato ad alloggiare da un peccatore!”. 8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. 9 Gesù gli rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch`egli è figlio di Abramo; 10 il Figlio dell`uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.

Domenica dopo la Teofania

10/23 gennaio 2022, Domenica

Domenica 31a dopo Pentecoste, dopo l’Epifania. Tono 6°. Dopofesta dell’Epifania. Non c’è digiuno.

Dello ierarca Gregorio di Nissa, vescovo (dopo 394); del ven. Domeziano, vescovo di Melitene (601); dello ierarca Teofane il recluso di Vyša (1894); del ven. Macriano di Costantinopoli, presbitero (V); del ven. Paolo di Komel (di Obnora) (1429); del venerabile Antipa di Valaam (dell’Athos) (1882). Del venerabile Macario di Pisma (XIV); della beata Teosebia (Teosba) diaconessa, sorella dello ierarca Gregorio di Nissa (385). Dello ieromart. Zenobio Sutormin, presbitero (1920); dello ieromart. Pietro Uspenskij, presbitero (1930); dello ieromart. Anatolio (Grisjuk), metropolita di Odessa (1938).

Apostolo: Efesini 4:7-13

7 A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. 8 Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri,  ha distribuito doni agli uomini. 9 Ma che significa la parola “ascese”, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? 10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. 11 E` lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, 12 per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, 13finché arriviamo tutti all`unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.

Vangelo: Matteo 4:12-17

 12 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea 13 e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, 
sulla via del mare, al di là del Giordano, 
Galilea delle genti;
16il popolo immerso nelle tenebre 
ha visto una grande luce; 
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte 
una luce si è levata.
17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

Santa Teofania

6/19 gennaio 2022, Mercoledì.

Il Battesimo del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo
Il trapasso dello ierarca Teofane, Anachoreta di Vyshensk (1894).

Apostolo: Tito 2:11-14; 3:4-7

11 E` apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, 12 che ci insegna a rinnegare l`empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, 13 nell`attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. 14 Egli quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone.

4Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, 5 egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo,6 effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, 7perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna.

Vangelo: Matteo 3:13-17

 13 In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. 14 Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”. 15 Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. 16Appena battezzato, Gesù uscì dall`acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17 Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” .

Domenica prima della Teofania

3 gennaio /16 gennaio 2022, Domenica.

Domenica 30a dopo Pentecoste, prima della Teofania. Tono 5°. Prefesta della
Teofania. Non c’è digiuno.

Del profeta Malachia (400 a.C.). Del mart. Gordio di Cappadocia (IV). Della ven. Genoveffa di Parigi (512). Dello ieromart. Basilio Kholmogorov, presbitero (1938).

Apostolo: 2 Timoteo 4:5-8

5 Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero. 6 Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. 7 Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. 8 Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.

Vangelo: Marco 1:1-8.

1 Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. 2 Come è scritto nel profeta Isaia:

Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri, 4 si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5 Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7 e predicava: “Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8 Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo”.

Domenica dopo la Natività

27 dicembre 2021 / 9 gennaio 2022

Domenica 29a dopo Pentecoste, dopo la Natività di Cristo. Tono 4°. Non c’è digiuno.
Dei giusti Giuseppe il Fidanzato, Davide il re e Giacomo, il fratello del Signore.
Dell’ap. dei 70, il protomart. e arcidiacono Stefano (34). Del ven Teodoro il Segnato, conf. (c. 840). Delven. Bonifazio di Teofanov, di Kiev, igùmeno (1871). Dello ieromart. Tichone (Nikanorov), arcivesc. di Voronež (1919); della mart. Antonina (1937). Dello ierarca Teodoro, arcivesc. di Costantinopoli (c. 686). Del conf. Teraponto di Beloezersk, di Možajsk (per l’ufficiatura vedi 27 maggio).

Apostolo: Galati 1:11-19

 11 Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull`uomo; 12 infatti io non l`ho ricevuto né l`ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. 13 Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi, 14 superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com`ero nel sostenere le tradizioni dei padri. 15 Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque 16 di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, 17 senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. 18 In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; 19 degli apostoli non vidi nessun altro, ma solo Giacomo, il fratello del Signore. 

Vangelo: Matteo 2:13-23

13 Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. 14 Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15 dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall`Egitto ho chiamato il mio figlio.

16 Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s`infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17 Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18 Un grido è stato udito in Rama, 
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli 
e non vuole essere consolata, perché non sono più. 19 Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20 e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d`Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. 21 Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d`Israele. 22 Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23 e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

Natività del Signore Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo

Natività secondo la carne del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo.
Non c’è digiuno: Giorni Santi. Tono 3°. 29a settimana dopoPentecoste.

Apostolo: Galati 4, 4-7.

 4 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l`adozione a figli. 6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

Vangelo: Matteo 2, 1-12.

1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2 “Dov`è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. 3 All`udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4 Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s`informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5 Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
6 E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: 
da te uscirà infatti un capo 
che pascerà il mio popolo, Israele .
7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8 e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l`avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch`io venga ad adorarlo”. 9 Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10 Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12 Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un`altra strada fecero ritorno al loro paese.